
L’attività sportiva per i nostri figli potrebbe essere un mix di tre discipline diverse: nuoto, bicicletta e corsa. Per gli esperti il triathlon è lo sport migliore per i bambini.
La gran parte dei corsi sportivi sono già iniziati ma, sono ancora molti i
genitori che stanno valutando quale sia la disciplina sportiva più indicata per
il proprio figlio. La ricerca dovrebbe non perdere di vista due aspetti
importanti: il primo è la scelta di uno sport che aiuti il fisico a crescere in
modo sano e armonioso, il secondo, deve essere divertente, in caso contrario,
difficilmente un bambino lo praticherà volentieri. Oltre alle scuole di tennis,
di nuoto, di danza e del basket, gli esperti suggeriscono di far sperimentare ai
giovanissimi più attività sportive e questo nell’ottica di variare e quindi non
rischiare di cadere nella noia e di allenare in modo armonioso il corpo nella
sua completezza. Gli esperti della Federazione Medico Sportiva italiana, Fmsi,
sostengono che il triathlon è lo sport più adatto ai bambini
perché comprende un 'mix' ideale: il nuoto, la bici e la corsa, permettendo
quindi la multilateralità del gesto sportivo, quindi lo sviluppo interattivo di
tutte le capacità di coordinamento del bimbo. Insomma, già in tenera età sarebbe
opportuno abituare un bambino a praticare più di una disciplina.
Mai iniziare prima dei tre anni
È importante capire anche qual è il momento per avviare un bimbo all’attività
sportiva. Sicuramente mai prima dei tre anni: solo dopo questa età un bambino
acquisisce sicurezza nei movimenti, nella coordinazione e nella corsa. Da questo
momento si può iniziare a pensare allo sport, ma sempre in un’ottica ludica: un
bambino deve considerare l’attività fisica un divertimento. Quindi, oltre alle
corse ai giardinetti, alla bici, ai giochi liberi che presuppongono movimento,
si può pensare eventualmente a corsi di acquaticità o all’attività natatoria, o
anche alla psicomotricità sotto la guida di istruttori formati. Inoltre, se si
vuole iniziare uno sport va controllato lo stato di salute generale del bambino.
Vanno attentamente controllate, per escluderle, le patologie cardiologiche ed i
problemi ortopedici, come il ginocchio valgo oppure i difetti della colonna
vertebrale, tipo scoliosi, cifosi, spondilolistesi. Una volta che ci si è
assicurati della buona costituzione fisica, si può avviare il bambino allo sport
in tutta sicurezza.
Tutti i vantaggi del triathlon
Il triathlon è uno sport completo, per questo i medici sportivi lo consigliano
per i bambini, infatti, unisce tre discipline perfette per loro: la bicicletta,
il nuoto e la corsa. Il triathlon può essere praticato sia dai maschietti che
dalle bambine, la variabilità dell’attività sportiva è che devono essere
praticate tutte e tre le discipline in successione immediata. Nel caso dei
ragazzini, le distanze da percorrere sono calibrate per adeguarle all’età. Allo
stadio iniziale le distanze non sono proibitive. Nelle categorie dei ragazzi
sono previste le seguenti distanze: nuoto 50 metri, bicicletta 2.000 metri e
corsa 500 metri. L’attività prevista dalle tre discipline, lavora e quindi
sostiene lo sviluppo di tutti i distretti del corpo. Sul sito della Federazione
Italiana Triathlon è possibile individuare i progetti delle varie scuole di 1°
grado
http://www.fitri.it/modulistica.php?id=13&from=7 Anche gli altri
sport, ovviamente vano bene, l’importante è che vengano accettati con gioia e
piacere dai bambini e non come una noiosa imposizione. Gli sport di squadra come
il calcio, il basket, la pallavolo ed il rubgy, possiedono tutti degli ottimi
elementi per far sviluppare e consolidare la socializzazione, il rispetto
dell'avversario e quello dei compagni. Le attività individuali come il tennis,
la ginnastica e lo sci, possono essere indicati per i ragazzini che non hanno
bisogno di essere sostenuti nella socializzazione. Relativamente al tempo da
spendere in attività sportive, i bambini dai 4 ai 6 anni possono praticarla
anche due volte la settimana.
Ma ci vuole anche una vita sana
Nel 2010, secondo i dati della ricerca 'I numeri dello sport' realizzata dal
Coni, erano oltre 19 milioni gli italiani con più di tre anni che hanno
dichiarato di praticare almeno uno sport. Di questi il 66% fa sport con
continuità e il restante 34% in modo saltuario, ovvero meno di una volta a
settimana. Il rapporto del Coni evidenza inoltre come tra i giovani dai 6 ai 17
anni ci sia un'elevata percentuale di chi pratica sport. Dagli 11 anni in poi,
fino ad arrivare ai 14, si raggiungono livelli di pratica superiore al 67%. E ci
sono anche discipline meno note ma in ascesa tra i ragazzi, come il badminton,
il gioco in cui si deve colpire un volano con una racchetta facendogli
oltrepassare la rete e mandandolo nella metà campo opposta. E' il quinto sport
praticato nelle scuole italiane, l'unica disciplina olimpica dove sul campo si
possono trovare incontri misti tra ragazze e ragazzi. Abbiamo anche la vela e il
rugby, che hanno guadagnato praticanti negli ultimi anni. In crisi di 'baby
appassionati' è invece l'atletica leggera. Medici sportivi e pediatri ricordano
anche l’importanza, fin dalla più tenera età, di corretti stili di vita. Il
movimento in generale è la base ma occorre anche un’alimentazione ricca di
frutta, verdura e cereali integrali, povera di grassi e di cibi confezionati.
Quindi, senza dimenticare che il Triathlon è lo sport più adatto ai
bambini, via libera all’andare a scuola a piedi ed alle ricche
colazioni a base di frutta fresca, latte e cereali.