Il nuoto è lo sport più completo e meno traumatico,
inoltre è quello che ha una componente tecnica più
elevata. Questo può essere un vantaggio perché lo
rende divertente, ma può rappresentare anche un grande
ostacolo per chi non riesce a raggiungere un'abilità tecnica
minima.
Il principiante che non sa nuotare o quasi, è bene che
si iscriva a un corso di nuoto e impari una buona tecnica. Nel
frattempo, può costruire una base aerobica con il ciclismo
o la corsa, seguendo per 2 volte la settimana i piani di allenamento
del Vostro istruttore di TRIATHLON, seguendoVi personalmente.
Per migliorare le proprie capacità aerobiche bisogna fare
lunghe sessioni di nuoto a stile libero,
memorizzando una tecnica di nuotata che diventerà sempre
più difficile da correggere quanto più è
scorretta in partenza.
(es.ho visto persone nuotare con le magliette indossate per migliorare
la resistenza NON CONOSCENDO LA TECNICA Facendo ciò
significa: NON IMPARARE MAI A NUOTARE CORRETTAMENTE )
In parole povere: prima si impara a nuotare, poi si può
iniziare ad allenarsi seriamente.
IL NUOTO E ARTE . IL NUOTO E TECNICA
Orazio Gisabella Tecnico FITRI.
Il nuoto, lo ripeto, è uno sport completo, dove si utilizzano
tutti i muscoli del corpo. I muscoli maggiormente sollecitati
sono i dorsali e le braccia, mentre le gambe vengono utilizzate
poco, spesso solo a scopo di galleggiamento e non propulsivo.
Nel nuoto la forza sviluppata dai muscoli non è massimale,
nemmeno per le gare più brevi, e questo è dovuto
al fatto che l'acqua non fornisce un appoggio fisso dove ancorarsi
per "tirare" con tutta la propria forza, e l'atleta
non deve vincere la forza di gravità, ma deve "scivolare"
dentro a un fluido in assenza di gravità.
Anche per questo motivo, i muscoli di un nuotatore non appaiono
grossi e definiti come quelli di un centometrista, che deve vincere
la forza di gravità ed esprime la sua forza contro una
superficie indeformabile. I muscoli di un nuotatore sono morbidi,
elastici e affusolati, per massimizzare l'idrodinamicità
e perché il nuotatore non deve esprimere una grande forza
per avanzare.
A ulteriore dimostrazione di ciò, i nuotatori hanno un
massimo consumo di ossigeno inferiore a quello di un runner o
di un ciclista: questo significa che la potenza espressa da un
nuotatore non eguaglia quella di un ciclista o di un runner. Questo
influenza anche le calorie consumate, che nel nuoto molto difficilmente
superano le 600 all'ora.
I PRO del nuoto
Nel nuoto il corpo è sostenuto dall'acqua e si trova in
una situazione di gravità molto ridotta. La propulsione
avviene per trazione e le uniche compressioni si hanno nella spinta
dal bordo durante le virate. Tutto ciò abbatte la probabilità
di infortunio, che si manifesta solo per chilometraggi veramente
elevati e in soggetti predisposti ad infortuni alle spalle. Per
evitare gli infortuni occorre curare molto la tecnica ed evitare
di utilizzare strumenti che aumentano la resistenza dell'acqua
come le palette, se non si è in possesso di una tecnica
più che soddisfacente. Una tecnica errata spesso sollecita
alcune articolazioni facilitando gli infortuni la cui probabilità
è comunque molto bassa., che sviluppa tutti i distretti
anatomici, dalle braccia alle gambe passando per il tronco, in
modo uniforme.
Il controllo del peso con il nuoto, seppure più problematico
rispetto alla corsa e al ciclismo, è efficace se viene
effettuato con la giusta intensità.
Alcuni pensano che il nuoto sia uno sport noioso perché
viene effettuato andando avanti e indietro, nella solitudine,
guardando sempre quella striscia blu... In realtà la COMPONENTE
TECNICA del nuoto lo rende uno sport molto più vario e
quindi divertente rispetto alla corsa e al ciclismo dove il gesto
atletico è quanto mai ripetitivo. Ovvio che andare in vasca
e fare 3 km solo a stile libero è una rottura, ma nel nuoto
non esiste solo il crawl, ci sono anche gli altri 3 stili, gli
esercizi di tecnica e di sensibilità, gli esercizi solo
per le braccia e per le gambe, le nuotate miste. Le possibilità
di variare i gesti tecnici nel nuoto sono potenzialmente infinite:
sfruttandole, si scopre che questo sport è molto più
vario di quanto non sembri.
I CONTRO del nuoto
Il nuoto non presenta particolari controindicazioni: probabilmente
è l'unico sport della triade che può essere praticato
tutto l'anno, senza limiti di volume di allenamento, da tutti
quanti e senza particolari rischi di infortunio. Tuttavia, amare
uno sport a tal punto non è da tutti, dunque il mio consiglio
è quello di praticare il nuoto insieme alla corsa e/o al
ciclismo, anche perché i benefici che si hanno sono senz'altro
superiori.
Di certo, il nuoto è lo sport a cui si possono dedicare
più ore, considerando che lo si pratica tutto l'anno, per
esempio 2 volte la settimana per 3 ore totali.
Il nuoto va praticato in piscina, che non è sempre aperta,
non sempre è vicina a casa ed è spesso affollata
non consentendo un allenamento ottimale. Inoltre molti hanno problemi
respiratori o cutanei quando sovraesposti al cloro utilizzato
per disinfettare l'acqua delle piscine.
Il fatto che il peso corporeo sia sostenuto dall'acqua consente
di "barare": nuotando piano, si consumano poche calorie
e non ci si allena a sufficienza.
BIMBI E NUOTO
Nelle mie lezioni Ricordo sempre ai miei futuri squaletti che
Tutti noi siamo stati Nove mesi in acqua Quindi cominciamo
a stare tranquilli in vasca e viaa..si comincia a giocare Non
diventerete campioni del mondo (forse chissà???? ..)
ma sicuramente imparerete a nuotare .
Gli occhi di un bimbo si riempiono di gioia quando è in
sintonia con listruttore ed un bravo istruttore non si può
permettere di perdere questa fiducia, lelogio nel premiare
e la fermezza nel correggere gli errori devono rappresentare un
punto fermo nelle lezioni di nuoto.
La loro felicità è la mia .
Noi, in questa terra meravigliosa siamo circondati dall’acqua
ed il sapere nuotare bene…deve essere un piacevole dovere.